T  E  A  T  R  O      D  I  A  L  E  T  T  A  L  E      B  O  L  O  G  N  E  S  E  

Dopo di lui....
la Compagnia Oggi

ARRIGO LUCCHINI - La Compagnia   

Gruppo 2009 La Compagnia oggi
"Arrigo Lucchini"

Garibaldi
"Indov s'mett Garibaldi"
di Alfredo Testoni,
prima edizione del 1985

S. Barbara
"I miraquel ed Santa Barbara" di Bruno Dellos

Parent serpent
"Parent serpent"
di Alfredo Testoni

Fnester davanti
"El fnester davanti"
di Alfredo Testoni

Ehi ch'al scusa
"Ehi ch'al scusa"
rivista di Lucchini-Tenan


Lazzaròn
"Lazzaròn" di
Arrigo Lucchini
 
Bèin mo da bòn
"Bèin mo da bòn"
rivista di Lucchini-Miari

Presentazione libro
Riedizione Libro di Arrigo
all' Oratorio dei Filippini
  
Ponte della Bionda
"Stasîra insàmm"
rivista al Teatro Tivoli
  
Amedeo Tivoli
Decennale di Clara
al Teatro Tivoli
  
Ampasilava
Amici di Ampasilava   

Italia
"In cà mî cmanda l'Itâlia"
di Mario Monetti   

Serva Testoni
"Una sêrva ch’sà fèr" al
Comunale di Casalecchio
  
Turtlen
"Quall ch’ha inventè i turtlén" nell'ambito della
Festa dei Sapori curiosi

Fondazione del  Monte

COMPAGNIA ARRIGO LUCCHINI dal 1984 in poi.

Dopo un momento di incertezza, la Compagnia, rimasta orfana del proprio fondatore, costituisce sotto la spinta di Gaetano Cavarretta, allora direttore del Teatro Dehon e titolare dell’Associazione “Il Canovaccio”, una società, per continuare l’obbiettivo avviato dal Lucchini, chiamandola, naturalmente, "Compagnia Dialettale Bolognese ARRIGO LUCCHINI" .

Gli inizi sono un po’ faticosi e difficili. Cavarretta decide di far allestire commedie rappresentate poco o da molti anni non eseguite.
Ecco allora "ACQUA E CIACHER" e "INDOV S'METT GARIBALDI" di Alfredo  Testoni.
Si rappresentano le due commedie vincitrici del concorso "MARIO BIANCONI" per nuovi autori, indetto dalla "FAMEJA BULGNEISA": "UN OMEN SELVADGT" di SILVANA LIMARZI, moglie di Luciano Bianchi, e "UN PROBLEMA DAL DE' D'INCU'" di VALERIO FIORINI.
Il teatro che li ospiterà sarà quello degli Alemanni. Otterranno un grosso successo di critica e di pubblico. Cavarretta per ragioni di lavoro lascerà poi Bologna e la compagnia si ritroverà senza guida un’altra volta.

Nel 1986, Guido Ferrarini, che ha nel frattempo rilevato il Teatro Dehon con il suo "Teatro Aperto", propone alla compagnia di ripresentare "Il Cardinal Lambertini", con lui al posto di Arrigo. Gli attori accettano con entusiasmo e nasce così una collaborazione che prosegue ancor oggi.
Il nuovo sodalizio funziona: il ‘Cardinale’ verrà presentato al teatro Dehon, 20 repliche a Natale per 6-7 anni, e verrà portato in tante città: Modena, Mantova, Reggio Emilia, Forli, Rovigo ecc…..
Purtroppo la Compagnia subisce molti nuovi lutti: Luciano Bianchi, Carlo Colombini (in arte Coca, scenografo validissimo e cognato del Lucchini),  Fede Lorenzoni, Mario Monetti, Carlo Cardelli, Paolo Buggetti, Diantos Cavara  e Clara Colombini, moglie di Arrigo e prima attrice della Compagnia. Ma non ci si arrende!
Ogni volta si ricomincia sempre più agguerriti: la sfida è aperta! Ad ogni lutto occorre praticamente ricominciare da capo: sostituzioni, nuove prove e più impegnativi sforzi. Si deve continuare; commedie  vecchie e nuove verranno allestite e il repertorio si amplierà sempre più.
Gli attori rimasti sono quelli storici: Valero Fiorini, Attilio Venturi, Luciano Manini, Giancarlo Angelini, Annamaria Lucchini, Anna Lori, Roberta Balbo, Francesca Campanini, Roberta Biavati, Pierluigi Foschi, Germano Gentilini, Gianni Giuliano, Camillo Guggi, Roberto Bianchi, Massimo Bambini, Paolo Franceschi, Beppe Fundarò e con partecipazioni straordinarie (Giampietro Tenan, Carla Astolfi, ecc.).

A questi si aggiungeranno i "giovani": Antonio Campagnoli e la sorella Annamaria, Giuliana Bacciglieri e suo padre Giancarlo, Stefano Perillo, Leonardo Maccagnani, Leonardo Dall'Osso, Valerio Dall’Olio, Roberta Benedini, Gloria Verricelli, Elisabetta Pedrielli,  Silvia Po’, Andrea Filippini, Umberto Fiorelli, Olimpia Isernia, Roberto Rabbi, Mariarosa Tibaldi, Viridiana e Costantino Fiorini.

Le commedie in repertorio sono tante: "Bona Pasqua", "Un bel casein", "El fiol ed Cavécc",  "Lazzaròn", "Amedeo come me", "Che bel spirit", "Un lett pèr stanott" di Lucchini;   "Parent Serpent" ,   "El fnester davanti"   di   Alfredo  Testoni; "TA-RA-GHEGNA" e "Occio ai spiguel" di Giampietro Tenan; "Un problema dal dè d'incu" di Valerio Fiorini; due atti unici di Eugène Labiche, tradotti in bolognese dal Lucchini: "Jer sira in Càp ed Locca" e "85 franch" ; un Cabaret alla bolognese di Lucchini-Tenan "Ei ch'al scusa" con la partecipazione del cantante e presentatore Giuliano Gamberini e ultima nata, una rivisitazione di "Bèin mo da bòn", rivista anni 50 di Lucchini / Miari (Luigi, maestro di musica e collaboratore da sempre di Arrigo).

Il 7 maggio 2004, con l’appoggio della Fondazione del Monte è stata organizzata al Teatro Duse una serata commemorativa di Arrigo, a 20 anni dalla sua scomparsa, presentata da Giorgio Comaschi e Annamaria Lucchini, con i più rappresentativi personaggi del teatro bolognese che si sono esibiti in letture, poesie e canzoni. Il 26 Settembre, il 3 e il 10 Ottobre al Teatro Duse sono state rappresentate tre commedie di Lucchini, sempre sotto l'egida della Fondazione del Monte: "UN BEL CASEIN" e  "BEIN MO DA BON" eseguite dalla Compagnia Lucchini e "LUVEIN" gentilmente allestita dalla compagnia "I cummediant Bulgnis" di Romano Danielli.

Ma un'altra grandissima perdita avviene: il 14 aprile 2005 scompare Valerio Fiorini, attore insostituibile e tanto amato dal pubblico bolognese.
Un nuovo importante evento da sottolineare è stata la presentazione della riedizione del libro di Arrigo Lucchini "Cronache del Teatro Dialettale Bolognese", avvenuta all'Oratorio dei Filippini il 30 maggio 2006, ancora una volta resa possibile grazie al contributo della FONDAZIONE DEL MONTE. Questa riedizione è stata curata da DAVIDE AMADEI, che ha anche aggiornato il libro per il periodo che va dalla morte di Arrigo ai giorni nostri (1984-2006).

Nell'autunno 2006 è stato fatto un esperimento di collaborazione tra la Compagnia Lucchini e la Compagnia del Ponte della Bionda , da cui è nato uno spettacolo: "Stasîra insàmm", una sorta di "talk show" in dialetto bolognese, con la regia di GIORGIO GIUSTI e presentato da GIGEN LIVRA (Luigi Lepri), ANNAMARIA LUCCHINI e FAUSTO CARPANI, che intrattengono il pubblico assieme agli attori delle rispettive Compagnie, chiacchierando e interpretando canzoni, scenette, monologhi, validamente accompagnati dalle musiche di RUGGERO PASSARINI (fisarmonica), ANTONIO STRAGAPEDE (chitarra), SISEN (mandolino) e perfino da ballerini di "liscio".
Purtroppo Fabio Trentini, principale artefice di questo evento, viene a mancare improvvisamente il 3 febbraio 2007, lasciando sgomento e grande dolore in entrambe le Compagnie.

A 10 anni dalla scomparsa di Clara Colombini, moglie di Arrigo e prima attrice caratterista, la rassegna dialettale del Teatro Testoni di Casalecchio di Reno, grazie all'organizzatore GIAMPAOLO FRANCESCHINI, le dedica un particolare ricordo. Inoltre, la Compagnia la commemora presso il Teatro Tivoli nel giorno esatto del suo anniversario, il 29 marzo 2007, con la commedia "Amedeo come me" suo cavallo di battaglia.

Dal 2008 è da segnalare un inedito gemellaggio con la Associazione "Amici di Ampasilava" di Zola Predosa, per la quale si sono rappresentati una serie di spettacoli, sia nel Teatro Comunale di Zola sia nella prestigiosa cornice della Rocca di Cento (FE), nell'ambito della Rassegna "SOGNI D'ESTATE 2009". Eventi tutti finalizzati ad una raccolta di beneficenza per la costruzione dell' Ospedale di Ampasilava in Madagascar : per maggiori dettagli sull'operato e sulle attività future di questa benefica Associazione, si consulti il sito www.amicidiampasilava.com.

Alla fine del 2009, Davide Amadei, studioso del teatro dialettale bolognese, scenografo internazionale e attuale regista della Compagnia, riscopre fra le carte di Annamaria Lucchini alcune cassette del padre, in cui Arrigo recitava delle poesie per Radio San Luchino : ed ecco, in occasione del 25.mo anniversario della sua morte, esce un nuovo CD, contenente alcune delle più belle poesie di Arrigo da lui stesso registrate e arricchito con brani cantati dalla Compagnia, presi dalla Rivista "Bèin mo da bòn". La copertina reca una bella foto di Arrigo in primo piano davanti al panorama della nostra cara Bologna : cliccate qui di seguito per vedere l'immagine del CD "Bèin mo da bòn", chi volesse acquistarlo può telefonare ad Annamaria (339/7046503) o scrivere a questo sito (info@arrigolucchini.it).

Anno 2011, ricorrono i festeggiamenti per i 150 anni dell'UNITA' D'ITALIA: come non partecipare anche noi !
Ed ecco in cantiere una nuova edizione di "In cà mî cmanda l'Itâlia", commedia storica ambientata a Bologna nei duri anni che vanno dal 1943 al giorno della Liberazione, scritta da MARIO MONETTI, attore della Compagnia stessa ai tempi di Arrigo.
Nel 2012 ecco un'altra ripresa : "Al fiôl ed Cavécc", commedia che nel 1973 Arrigo aveva tradotto da una "pochade" francese, rimessa ora in scena in un nuovo allestimento frenetico e bizzarro.

Nuove sfide aprono il 2013 : viene ripescato un testo quasi inedito di Alfredo Testoni, "Una sêrva ch’sà fèr", scritto nel 1924 e rappresentato solo alcune volte dalla Compagnia di Angelo GANDOLFI. Commedia dimenticata da 90 anni, viene riproposta con grande consenso del pubblico attuale, in una nuova edizione interessante e deliziosa nei costumi degli anni '20.
La stagione teatrale sembra volgere al termine, quando la Compagnia riceve un'ardita proposta dalla Associazione Pro Loco CASALECCHIO INSIEME, che intende rilanciare e festeggiare ... il tortellino (quello DOC Bolognese), nell'ambito della "Festa dei Sapori curiosi" che si svolge nel centro di Casalecchio i primi 2 giorni di giugno. Un vecchio testo, "Quall ch’ha inventè i turtlén", sembra scritto apposta per l'occasione. OSTILIO LUCARINI, scrittore e poeta senese, caporedattore del Resto del Carlino dal 1924, scrisse l'anno dopo questa commedia in dialetto bolognese, con ambientazione del '700, rappresentata solo poche volte da Angelo GANDOLFI. L'impresa per la nostra Compagnia presenta grosse difficoltà e il tempo stringe, ma sarà l'ennesimo successo, da presentare anche nella prossima stagione.

Ad oggi, la Compagnia dialettale bolognese "Arrigo Lucchini" ha quasi trent'anni di vita e tutte le intenzioni di continuare per molto tempo ancora, procedendo nonostante le mille difficoltà nella memoria di Arrigo: glielo si deve!